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Come i social network influenzano il comportamento dei giovani e quali sono i rischi

13/04/2022 by Mariano Iraci

I giovani e i social network: sono davvero consapevoli dei pericoli che cela la rete?

C’è chi menziona il cyberbullismo, chi teme per la propria privacy e per la tutela dei dati personali.

In molti fanno invece riferimento alla distrazione dallo studio, così come dalla quotidianità e dalla vita reale.

Un campione di giovani e adolescenti – nello specifico 611, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, presi in esame dall’indagine menzionata in precedenza – ha espresso la propria opinione circa l’uso dei social network, rivelando parte delle loro paure relative all’utilizzo delle piattaforme.

Ciò ha permesso di comprendere il limite della consapevolezza di quelli che possono essere i pericoli che la rete cela quotidianamente.

L’indagine in questione prevedeva che gli adolescenti coinvolti, indicassero tre aspetti negativi legati ai social network.

Il risultato ha senza alcun dubbio superato le aspettative, poiché circa un terzo di loro ha prontamente sottolineato la distrazione dallo studio e dal “mondo reale”, e il 29% ha invece fatto riferimento all’assenza del contatto personale e a tutte le ripercussioni negative legate alla mancanza di relazioni fisiche.

Nel 21% dei casi, invece, tra gli aspetti negativi è stata evidenziata la dimensione illusoria della rete dei propri contatti.

Ciò a causa dell’errata percezione di possedere molti amici, che tuttavia in realtà sono semplicemente degli sconosciuti.

Circa un terzo degli adolescenti ha fatto altresì riferimento a come i social network influiscano negativamente sulla percezione di sé e degli altri.

Il 28% ha poi manifestato un’ulteriore problematica, sicuramente da non sottovalutare: la dipendenza dagli stessi social network.

Emergono poi dati piuttosto significativi circa la consapevolezza di quelli che possono essere i rischi determinati dalla diffusione di contenuti falsi, poco veritieri e non accreditati, tracciabili sul web: il 26% ha infatti citato la condivisione di fake news quale principale pericolo legato all’uso dei social.

Solo il 20% degli adolescenti intervistati sarebbe tuttavia a conoscenza di altre tipologie di insidie quali il cyberbullismo, l’adescamento di minori o ancora il furto d’identità e il “neonato” body-shaming.

Tra le ulteriori problematiche menzionate, nel 22% degli intervistati compaiono in ogni caso anche quelle strettamente correlate alla privacy.

Secondo parte degli adolescenti la violazione della privacy può influire negativamente sulla propria reputazione, in virtù della diffusione di “pettegolezzi” o materiale video e fotografico privato, senza averne richiesto il consenso al legittimo proprietario.

Addirittura il 66% degli adolescenti intervistati ha dichiarato di essere stato esposto almeno una volta a contenuti spiacevoli e inaspettati pubblicati online.

Tra questi compaiono immagini e video di carattere violento, razzisti o sessisti, che si concludono spesso con umiliazioni o diffamazioni.

Tali contenuti sono molto pericolosi, in quanto possono indurre all’anoressia e disturbi alimentari, all’autolesionismo o, in casi particolarmente gravi, addirittura al suicidio.